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21.07.2010 Il nuovo libro di Francesco Armenti
FRANCESCO VASSALLO
UN SACERDOTE INTEGRALE
di Mario Bocola
Quando un sacerdote vive con pienezza, mettendosi al servizio del prossimo, il ministero che gli è stato affidato è un prete integrale e don Francesco Vassallo, Fondatore del Movimento Missionario Cenacolisti lo è stato come uomo, come ministro della Chiesa, come testimone autentico di carità cristiana. Egli è stato un buon seminatore della Parola, dell’Eucaristia, che ha saputo con grande umiltà far germogliare il seme affinchè portasse copiosi frutti alla casa del Signore. Accanto al Movimento Missionario Cenacolisti, da lui creato e valorizzato, molta importanza assumono gli insegnamenti e gli scritti che ci ha lasciato, elementi che testimoniano il fervente amore che don Francesco nutriva per Cristo e la sua Sposa. Ora quegli scritti rivivono nelle pagine di un volume recentemente edito: “Francesco Maria Vassallo – La carezza dello Spirito – Scritti scelti”, a cura di Francesco Armenti, Milano, Edizioni Paoline, 2010, pp.266, un libro che ripercorre e attualizza non solo il ministero presbiterale ed evangelizzatore di don Francesco Vassallo, ma anche il messaggio che il Fondatore del Movimento Missionario Cenacolisti ci ha lasciato. Si tratta di un messaggio che arde, che brucia, ma che nello stesso tempo si lascia accarezzare dallo Spirito. Di qui il titolo, ossia di quello Spirito dispensatore di gioia, di amore, di dono, di forza, di calore. Don Francesco si è lasciato bruciare da questo Spirito che ha reso la sua vita e il suo ministero completamente conforme a Cristo. L’ardente amore per la Chiesa e per gli uomini fanno sì che don Francesco Vassallo, rappresenta il testimone del “presbitero del terzo millennio”, una figura che va imitata non solo per il suo spessore umano e cristiano, ma per aver servito Cristo con totale umiltà e obbedienza, due termini, quest’ultimi, che purtroppo oggi rendono inquieta e travagliata la missione del presbitero. Non è un caso che gli scritti inediti di don Francesco Vassallo vedono la luce nell’Anno Sacerdotale indetto da Benedetto XVI: essi hanno la pretesa di porsi come “gemme preziose” capaci di indirizzare il cammino dei presbiteri del nostro tempo, facendo riscoprire loro il significato e il senso dell’essere ministri della Chiesa al servizio dell’uomo. Don Francesco è stato essenzialmente “uomo di preghiera”, una preghiera silenziosa che lui sapeva rendere intima e diretta, un colloquio con Dio che rinfrancava e rasserenava lo Spirito. Gli scritti di don Vassallo sono una “catechesi permanente”, lezioni di vita cristiana incarnata nella fede e la sua idea di Chiesa era quella di una comunità che doveva “annunciare la lieta notizia dell’Amore all’uomo di ogni tempo, nazionalità, ceto, cultura, etnia, annuncio particolarmente rivolto per la docilità dell’accoglienza ai poveri” (p.53). Si tratta di pensieri profondi e penetranti, capaci di lasciare un segno, un’impronta che sia il Movimento Missionario Cenacolisti, sia la Chiesa diocesana hanno ereditato e tramandato. L’intento del curatore del volume è quello di inserire l’insegnamento di don Vassallo nel contesto contemporaneo della spiritualità sacerdotale, perché ricco di riferimenti al magistero ecclesiastico, assieme alle altre figure sacerdotali, additate dal Papa come modello per la nostra Chiesa diocesana: Padre Matteo da Agnone e don Felice Canelli, figure di ministri della Chiesa, capaci di risvegliare l’anelito di santità che deve caratterizzare la vita di ogni credente. Gli scritti di don Vassallo si presentano, in questi termini, come il nutrimento per l’uomo del nostro tempo, più legato alle cose materiali e sempre più distaccato dalle cose celesti.
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